AGENDA 2030: gli obiettivi per uno Sviluppo Sostenibile!

AGENDA 2030: gli obiettivi per uno Sviluppo Sostenibile!

AGENDA 2030: GLI OBIETTIVI GLOBALI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE.

Noi, Capi dello Stato e del Governo e Alti rappresentanti, riuniti al Quartier Generale delle Nazioni Unite di New York dal 25 al 27 settembre 2015 per la celebrazione del settantesimo anniversario dell’Onu, oggi abbiamo stabilito i nuovi Obiettivi globali per lo Sviluppo Sostenibile.”

 

Agenda 2030, che cosa è

Si chiama “Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile” ed è il piano d’azione globale ideato e sottoscritto nel 2015 dai Governi di 193 Paesi, tutti membri dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Mira al miglioramento della vita del Pianeta e quindi dei suoi abitanti e ha come termine ultimo per la sua realizzazione il 2030.

L’Agenda 2030, è stata approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU (composta dai rappresentanti di tutti gli Stati membri) e raccoglie 17 punti, chiamati “goals”, che fissano obiettivi in tema di economia, società ed ambiente.

 

Un agenda ambiziosa

Le sfide che si prefissa l’Agenda 2030 e con lei i potenti del mondo, sono assai ambiziose. Esse mirano a ridurre il sostanziale gap tra Paesi ricchi e Paesi poveri, ma anche quello all’interno della stessa nazione, così da portare allo stesso livello regioni più industrializzate ed economicamente più avanzate rispetto alle altre.

Infatti, i temi che vengono trattati riguardano non solo il contrasto al cambiamento climatico e alla desertificazione, la realizzazione di fonti di energia pulita e accessibile, ma anche temi con un impianto molto più sociale quale l’ottenimento di una reale parità di genere, la sconfitta della fame e della povertà, il raggiungimento di un’educazione equa ed inclusiva.

  • Assicurando, ovviamente, salute e benessere a tutti e garantendo modelli sostenibili di produzione e consumo, raggiungendo, il forse utopico, scopo di rendere il mondo un luogo più sicuro e vivibile per tutti.

 

Cosa intendiamo però con Sviluppo Sostenibile?

Una definizione universalmente riconosciuta ci viene data dal Rapporto Brundtland, nel 1987, dal titolo “Our Common Future” che ci dice che: “lo Sviluppo Sostenibile è quello sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri”.

Possiamo quindi affermare che lo Sviluppo Sostenibile sia di fatto il progresso economico che permette di migliorare le condizioni di vita delle persone senza compromettere le risorse per chi verrà dopo di noi: nasce, quindi, proprio con l’intento di non danneggiare la natura e l’ambiente che ci ospita e ci circonda.

Quando si progettano nuove attività economiche, è fondamentale pertanto tenere conto di ciò, poiché spesso un risvolto economico vantaggioso per l’uomo non è scontato renda più vivibile il mondo nel futuro.

 

Ma come possono essere raggiunti tali ambiziosi obiettivi?

Il piano ha fissato di farlo attraverso determinati e prestabiliti step.

Infatti, i programmi sono differenziati a seconda dei Paesi che devono attuarli anche se coordinati da un’unica regia, poiché il singolo Stato è chiamato a sviluppare una strategia nazionale che spetta, però, poi all’ONU valutare annualmente e della quale, sempre l’ONU ne registrerà lo stato di avanzamento.

Inoltre, ogni quattro anni si riunirà, presso le Nazioni Unite, un tavolo di confronto alla presenza di Capi di Stato e di Governo.

L’Agenda 2030 ha previsto, all’interno dei 17 goals, 169 traguardi che sono collegati ed indivisibili.

L’interconnessione è dovuta al fatto che molte questioni sono collegate tra di loro e solo la soluzione dell’una può portare alla soluzione dell’altra. Ciò che è certo è che tutte queste situazioni devono essere affrontate e risolte nel minor tempo possibile per non raggiungere un punto di non ritorno.

Uno degli slogan utilizzati per la promozione dell’Agenda 2030 è “NESSUNO ESCLUSO!” perché nessuno deve essere lasciato indietro, nessuno deve sentirsi, appunto, escluso, perché i progressi devono essere portati avanti non a beneficio del singolo ma dell’intera umanità.

 

I 17 obiettivi

Vediamo ora quali sono nello specifico i 17 goals:

  • PORRE FINE AD OGNI FORMA DI POVERTA’ DEL MONDO
  • PORRE FINE ALLA FAME, RAGGIUNGERE LA SICUREZZA ALIMENTARE, MIGLIORARE LA NUTRIZIONE E PROMUOVERE UN’AGRICOLTURA SOSTENIBILE
  • ASSICURARE LA SALUTE E IL BENESSERE PER TUTTI E PER TUTTE LE ETA’
  • FORNIRE UN’EDUCAZIONE DI QUALITA’, EQUA ED INCLUSIVA ED OPPORTUNITA’ DI APPRENDIMENTO PER TUTTI
  • RAGGIUNGERE L’UGUAGLIANZA DI GENERE ED EMANCIPARE TUTTE LE RAGAZZE E LE DONNE
  • GARANTIRE A TUTTI LA DISPONIBILITA’ E LA GESTIONE SOSTENIBILE DELL’ACQUA E DELLE STRUTTURE IGIENICO-SANITARIE
  • ASSICURARE A TUTTI L’ACCESSO A SISTEMI DI ENERGIA ECONOMICI, AFFIDABILI, SOSTENIBILI E MODERNI
  • INCENTIVARE UNA CRESCITA ECONOMICA DURATURA, INCISIVA E SOSTENIBILE, UN’OCCUPAZIONE PIENA E PRODUTTIVA ED UN LAVORO DIGNITOSO PER TUTTI
  • COSTRUIRE INFRASTRUTTURE RESILIENTI E PROMUOVERE L’INNOVAZIONE ED UNA INDUSTRIALIZZAZIONE EQUA, RESPONSABILE E SOSTENIBILE
  • RIDURRE L’INEGUAGLIANZA ALL’INTERNO DI E FRA LE NAZIONI
  • RENDERE LE CITTA’ E GLI INSEDIAMENTI UMANI INCLUSIVI, SICURI, DURATURI E SOSTENIBILI
  • GARANTIRE MODELLI SOSTENIBILI DI PRODUZIONE E DI CONSUMO
  • PROMUOVERE AZIONI, A TUTTI I LIVELLI, PER COMBATTERE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO
  • CONSERVARE ED UTILIZZARE IN MODO SOSTENIBILE GLI OCEANI, I MARI E LE RISORSE MARINE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
  • PROTEGGERE, RIPRISTINARE E FAVORIRE UN USO SOTENIBILE DELL’ECOSISTEMA TERRESTRE, GESTIRE SOSTENIBILMENTE LE FORESTE, CONTRASTARE LA DESERTIFICAZIONE, ARRESTARE E FAR RETROCEDERE IL DEGRADO DEL TERRENO E FERMARE LA PERDITA DI DIVERSITA’ BIOLOGICA
  • PROMUOVERE SOCIETA’ PACIFICHE ED INCLUSIVE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, GARANTIRE A TUTTI L’ACCESSO ALLA GIUSTIZIA E CREARE ISTITUZIONI EFFICACI RESPONSABILI ED INCLUSIVE A TUTTI I LIVELLI
  • RAFFORZARE GLI STRUMENTI DI ATTUAZIONE E RINNOVARE IL PARTENARIATO MONDIALE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE.

Per raggiungere questi 17 Obiettivi è indubbiamente indispensabile però un’ampia base finanziaria, che supera l’entità dei fondi messi a disposizione dall’aiuto pubblico allo sviluppo. È quindi evidente che oltre a mezzi pubblici e privati, anche l’azione politica risulta fondamentale se si vogliono ottenere risultati in questo ambito. 

In tal senso i Paesi più sviluppati ribadiscono l’assenso a destinare lo 0,7 per cento del loro prodotto interno lordo all’aiuto pubblico allo sviluppo; per ridurre poi la dipendenza dal sostegno estero dovrà essere rafforzata la mobilitazione di risorse locali.

La collaborazione internazionale nei settori della scienza, della tecnologia e dell’innovazione dovrà essere potenziata e dovrà essere incentivato un sistema multilaterale di scambi commerciali improntato all’equità.

Questi sono certamente i grandi progetti dei potenti del mondo ma quello che forse dovremmo realmente realizzare è che anche noi tutti siamo in grado, nel nostro piccolo, di poter portare avanti politiche sociali e di sostenibilità che ci permettano di aiutare il pianeta ad essere un posto migliore. Per tutti.

 

Monia Flammini, l’autrice del post

Un guest post scritto da Monia Flammini, docente del Campus Online dei Liceali – prepara le lezioni e insegna diritto

 

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Fonte foto di: yoinfluyo.com

 

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