La logica (un guest post di Alessandra Paternesi)…

La logica (un guest post di Alessandra Paternesi)…

La logica (un guest post di Alessandra Paternesi)…

Si sente molto spesso parlare di logica, nei campi più svariati: logica matematica, logica filosofica problemi di logica, logica dei computer e così via.

 

Ma cosa si intende esattamente con questo termine?

Solitamente nelle accezioni comuni la parola “logica” è usata in vari modi e spesso impropriamente.

Quando si dice “discorso/ragionamento logico” si vorrebbe in realtà intendere “coerente” o “sequenziale”; ma si può anche parlare di “conseguenza logica” per esprimere il concetto che questa sia “naturale” o “ovvia”.

La logica, inizialmente, era una branca della filosofia che tendeva a studiare le varie forme e le regole del ragionamento. Un certo pensiero potrebbe essere considerato logico in base a una determinata regola, ma anche un modo di pensare completamente contrario al primo sarebbe ugualmente logico, solo che sarebbe rispondente a una regola logica diversa.

  • Nell’ambito matematico una certa dimostrazione considerata logica se deriva da alcune regole e assiomi inizialmente fissati e accettati indiscutibilmente, non cade mai in contraddizione né con gli assunti iniziali né con le altre dimostrazioni parziali via via ottenute.

Nel nostro secolo, si è particolarmente sviluppato lo studio della logica cercando di renderla adattabile ai vari processi sociali e di lavoro, tanto che si potrebbe addirittura trattare la logica evidenziando ogni dieci anni una nuova corrente di pensiero.

Così come esistono innumerevoli criteri logici, e non uno solo, allo stesso modo un certo sistema di ragionamento non può rendersi valido per risolvere tutti i tipi di problema.

 

Logica e metodi.

Un metodo abbastanza singolare è quello che si rifà al concetto della programmazione del computer.

Il cervello umano, in realtà, è estremamente eclettico: la logica che lo ispira utilizza sia il ragionamento filosofico sia la memoria per riconoscere i sistemi usati in passato per problemi apparentemente analoghi, o la conoscenza del contesto per escludere determinati modi di ragionare a vantaggio di altri.

Un computer, invece, segue sempre la stessa logica, che per lo più è di tipo lineare.

Esso si limita a eseguire delle istruzioni, una dopo l’altra, senza riflettere sul motivo per cui sta lavorando: rispetta fedelmente il programma che gli è stato fornito e solo dopo aver correttamente eseguito un’istruzione passa alla successiva.

Nonostante la differenza sostanziale del ragionamento umano, a volte l’uomo farebbe bene a ragionare come il computer per risolvere certi problemi semplici, che sarebbero di più difficile soluzione utilizzando un procedimento razionale più complesso.

  • Ne sono un esempio i problemi di logica elementare, solitamente oggetto di giochi tra amici o contorno di allegre serate.

I problemi di logica servono ad accertare la capacità di comprendere un testo o un enunciato (eventualmente corredato da grafici, figure o tabelle), di trovare in esso le informazioni direttamente e indirettamente utili virgola di interpretarle e connetterle correttamente virgola in modo da trarne conclusioni logicamente conseguenti, cercando di scartare le interpretazioni o le conclusioni errate o arbitrarie.

Quello che il problema richiede è in effetti proprio cercare tra le informazioni fornite, facendo opportuni confronti, in modo da ottenere chiaramente la relazione tra gli elementi proposti.

 

Logica e problemi.

I problemi di logica sono qualcosa di unico, in quanto dipendono pochissimo da informazioni precedenti oppure dalle conoscenze apprese a scuola ed è per questo che gli psicologi li considerano il più puro esempio di ragionamento analitico; nel caso di quelli di tipo grafico, essi prescindono addirittura dalla capacità di saper leggere e/o scrivere.

I problemi di logica hanno a che fare quindi con il ragionamento e in genere con tutte le attività raziocinanti.

Da Aristotele in poi la logica è proprio l’analisi e la valutazione del ragionamento. Si deve proprio ad Aristotele, che esaminò i concetti, le categorie, le proposizioni, i termini e i sillogismi, la prima formulazione della logica come scienza propedeutica ad ogni possibile conoscenza.

  • La logica era considerata una parte importante della filosofia, ciò la rendeva in effetti proprio propedeutica a ogni branca del sapere.

Dall’età moderna in avanti la logica però ha perso la sua posizione privilegiata in favore della matematica e solo di recente è stata rivalutata al fine delle selezioni del personale o dei candidati all’ iscrizione facoltà universitaria, trovando quindi un’importante collocazione in tutti i test di ammissione.

Tra i test di logica che solitamente vengono sottoposti in queste occasioni troviamo:

  • TEST DI LOGICA VERBALE, caratterizzati principalmente da domande su relazioni tra associazioni e parole, individuazione di sinonimi e contrari, anagrammi, interpretazione di brani.
  • TEST DI LOGICA GRAFICA, nei quali si parte da una serie di figure virgola in cui la prima in relazione con la seconda nella stessa maniera in cui la terza lo è con una delle possibili risposte.
  • TEST DI LOGICA ARITMETICA, di conoscenze avanzate in campo matematico, ma solo nozioni basilari di aritmetica.
  • TEST DI LOGICA GEOMETRICA, che necessitano di nozioni elementari di geometria euclidea
  • TEST DI LOGICA INERENTI L’INTERPRETAZIONE DI GRAFICI E TABELLE, che contengono grandi quantità di dati da leggere attentamente insieme a tutte le altre informazioni scritte quali il titolo in cima, le intestazioni e le etichette, l’unità di misura sugli assi e tutti i commenti le note in calce.

 

Ma l’intelligenza è questione di logica?

L’intelligenza non è mai stata definita chiaramente dal punto di vista scientifico. Poi fino a qualche anno fa era considerata miscuglio di abilità ereditarie ed i risultati dovuti all’ esperienza.

Studi recenti hanno però escluso che l’intelligenza dipenda solo da fattori genetici punto la capacità intellettuale dell’individuo dipende infatti in gran parte dall’ esperienza punto più l’individuo ha un rapporto positivo con gli altri, più col trascorrere degli anni si svilupperà la tua intelligenza appunto

L’intelligenza è in effetti la capacità di elaborare dati e di dirigerli verso un determinato obiettivo; è l’interazione tra la capacità del cervello di elaborare dati e il bagaglio di conoscenze specifiche che uno possiede in un determinato campo.

Non è inesatto sostenere che la scintilla dell’intelligenza scocca quando nel nostro cervello agisce la memoria, intesa come capacità di conservare i ricordi. Non c’è intelligenza che non si basi sul ricordo delle nozioni acquisite delle esperienze vissute. Le persone con una buona memoria non sono necessariamente dotate di intelligenza superiore alla media, ma la memoria ha il suo peso per la soluzione dei problemi.

Potremmo quindi affermare che non è possibile misurare l’intelligenza in base alla logica, ma sicuramente se c’è logica c’è intelligenza, ma il tutto è enfatizzato in presenza di buona memoria.

 

Alessandra Paternesi, l’autrice del post

La logica è un guest post scritto da Alessandra Paternesi, Amministratore del Campus Online dei Liceali e del Centro Studi Genius

 

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La foto è di Tumisu ed è tratta da Pixabay (libera da diritti di autore). GRAZIE Tumisu per la tua disponibilità.

 

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