PCTO: ovvero l’alternanza scuola\lavoro!

PCTO: ovvero l’alternanza scuola\lavoro!

PCTO: ovvero l’alternanza scuola\lavoro!

PCTO: ovvero l’alternanza scuola\lavoro! PCTO è l’acronimo utilizzato per individuare i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento che stanno ad indicare una metodologia didattica volta ad alternare la scuola al lavoro con l’intento di avvicinare e far coesistere queste due realtà: ovvero il mondo, assai teorico, della scuola e quello, esperienziale, del lavoro.

 

PCTO o Alternanza Scuola\Lavoro

Il PCTO, anche conosciuto come Alternanza Scuola\Lavoro, è stato introdotto, e reso obbligatorio, nel 2015 dalla Legge n° 107 del 13 luglio, che appartiene al pacchetto di misure previsto dalla Riforma c.d. della “Buona Scuola”.

La ratio, alla base dell’introduzione di questi progetti, è principalmente quella di ridurre il divario tra il sistema scolastico e il mondo del lavoro avvicinando la formazione alle competenze e ai requisiti professionali richiesti dalla realtà economico-produttiva.

  • Sono diversi gli obiettivi che i PCTO si prefissano come, ad esempio, portare gli studenti a sviluppare il proprio senso di responsabilità, favorendo e valorizzando le loro aspirazioni personali e i loro interessi, accompagnandoli in una scelta quanto più autonoma e consapevole nel momento di dover entrare nel mondo del lavoro.

Inoltre, consentono di mettere in pratica quanto acquisito durante il percorso scolastico e di relazionarsi con generazioni differenti e questo confronto non può far altro che arricchire tale esperienza.

 

La legge n°107 del 13 luglio 

La Legge che, abbiamo precedentemente citato, nell’art. 33, specifica anche la diversa durata dei PCTO a seconda che si svolgano mentre si frequenta un Liceo, un Istituto Tecnico o un Istituto Professionale. Infatti, durante il triennio (ovvero gli ultimi tre anni di scuola media superiore) di un liceo si dovranno svolgere complessivamente 90 ore di attività, 150 ore per gli istituti tecnici mentre per gli istituti professionali le ore salgono a 210.

Ovviamente lo svolgimento di queste attività non prevede nessuna forma di retribuzione o di rimborso spese.

L’alternanza scuola-lavoro, come detto, viene svolta obbligatoriamente dagli studenti iscritti al terzo, quarto e quinto anno, tanto che, l’esperienza vissuta, così come le nozioni acquisite, saranno oggetto di discussione durante il colloquio dell’esame di maturità.

 

Progetti & Attività

I progetti di PCTO possono essere svolti sia nel corso dell’anno scolastico, durante l’orario di lezione o nel pomeriggio, sia nei periodi di vacanza. Le ore giornaliere in cui gli studenti possono essere occupati vengono stabilite con accordi stipulati tra la scuola e la struttura ospitante, sempre nei termini della normativa vigente.

Le attività che possono ospitare tali percorsi sono differenti, possono essere imprese, aziende, associazioni sportive e di volontariato, enti culturali, ordini professionali e istituzioni.

Le aziende che accolgono gli studenti hanno un enorme vantaggio, ovvero la capacità di reperire più facilmente le figure professionali che stanno cercando poiché hanno già avuto modo di conoscerle e formarle durante il periodo dei percorsi formativi e soprattutto perché gli studenti stessi, una volta usciti dal mondo della scuola, sanno già come interfacciarsi e relazionarsi con una realtà aziendale.

In questo senso vi è un vero e proprio “do ut des” da parte dell’azienda stessa, che da una parte si impegna nella formazione delle nuove generazioni, e dall’altra parte, invece, acquisisce una maggiore riconoscibilità sul territorio promuovendo anche il proprio ruolo sociale.

 

Ma come funziona praticamente il PCTO?

La scuola assegna ad ogni studente un Tutor scolastico, ovvero un insegnante, che lo seguirà durante tutte le fasi necessarie per affrontare al meglio il proprio percorso lavorativo.

Il primo passo è proprio l’incontro tra lo studente e il tutor, che discutendo insieme delle abilità e delle competenze dell’alunno sceglieranno l’azienda o la struttura in cui poter svolgere il PCTO. Subito dopo la scelta inizierà un periodo di formazione sulle norme di sicurezza sul luogo di lavoro.

Ed è proprio in questa fase che si entra in contatto con il tutor esterno, ovvero colui che lavora in azienda e che l’azienda stessa decide di affiancare all’allievo per tutto il periodo in cui svolgerà l’attività presso di essa.

  • Prima di dare il “via ai lavori”, ogni studente dovrà firmare il c.d. Patto formativo, un documento con cui si impegna a rispettare le norme antinfortunistiche, di comportamento e le norme in materia di privacy e di sicurezza sul lavoro.

Tutto il percorso lavorativo sarà documentato dall’alunno su un apposito libretto fornito allo stesso dalla scuola e come ogni normale lavoratore dovrà mantenere il massimo riserbo su dati e informazioni interne all’azienda.

Al termine del progetto verrà fornito allo studente un Certificato delle competenze con le valutazioni della scuola e dell’azienda e le relative competenze acquisite. Anche i ragazzi daranno una valutazione della loro esperienza compilando appositi moduli.

 

Monia Flammini, l’autrice del post

“PCTO: ovvero l’alternanza scuola\lavoro!” è un guest post scritto da Monia Flammini, docente del Campus Online dei Liceali – prepara le lezioni e insegna diritto (altri articoli scritti da Monia)

 

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Dove siamo

La foto è tratta dal sito della Scuola Superiore I.P.S.S.E.C. “Adriano Olivetti” di Monza.

 

 

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