La Costituzione Italiana! (articoli 4 5 e 6)…

La Costituzione Italiana! (articoli 4 5 e 6)…

La Costituzione Italiana!

(articoli 4 5 e 6)

A questo link trovi i primi tre articoli della Costituzione italiana.

Continuiamo ad analizzare i principi fondamentali della nostra Costituzione (gli articoli 4, 5 e 6).

 

Articolo 4 (Costituzione Italiana)

Art. 4: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto a lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale alla società.”

L’articolo 4 enuncia il cosiddetto principio lavorista.

La nostra Costituzione, infatti, attribuisce al lavoro un ruolo fondamentale, tant’è che già nel primo articolo definisce “l’Italia una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.

  • L’art 4 riprende proprio questo principio definendo il lavoro un vero e proprio diritto per il cittadino, poiché è attraverso di esso che può realizzarsi e affermarsi personalmente; al lavoro viene attribuito un grande grande peso e viene, appunto, concepito come valore primario a fondamento della Repubblica.

Allo stesso tempo però è un dovere nei confronti dello Stato perché ogni cittadino, con il proprio lavoro, non fa altro che contribuire al progresso del Paese. Si tratta, ovviamente, di un dovere civico, il cui esercizio è importante per essere “buoni cittadini”, ma non è un obbligo: non sono infatti previste sanzioni per chi lo elude.

Articolo 5 (Costituzione italiana)

Art. 5: “La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono nello Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.”

Questo articolo enuncia diversi principi, da una parte l’unità e indivisibilità della Repubblica e dall’altra, invece, il riconoscimento dell’importanza del decentramento amministrativo.

  • Infatti, si sottolinea l’importanza delle autonomie locali quali promotrici di una certa autonomia (che non deve però essere scambiata con indipendenza) che permetta al cittadino di rivolgersi sempre all’ente più vicino a lui.

Quando parliamo di enti locali, parliamo principalmente di comuni, province, città metropolitane e regioni.

Articolo 6 (Costituzione italiana)

Art. 6: “La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.”

L’articolo ribadisce quanto già espresso nell’Art.3 Cost, ovvero che non si può essere discriminati per la propria lingua e ne positivizza la tutela.

  • Sono diverse le Regioni, che nei loro Statuti, prevedono la presenza di gruppi etnici dotati di una propria lingua disciplinandone la presenza.
  • E’ il caso, ad esempio, del Trentino-Alto Adige, del Friuli Venezia-Giulia e della Valle d’Aosta.

Destinatari di suddetta tutela sono le minoranze di lingua albanese, catalana, croata, occitana, francese, franco-provenzale, friulana, ladina, sarda, slovena e tedesca.

 

 

 

Sei uno studente liceale e vuoi partecipare al Corso di diritto?

Corso di approfondimento online sulla costituzione italiana per liceali – Clicca ora su questo link.

Monia Flammini, l’autrice del post

“La Costituzione Italiana! (gli articoli 4, 5 e 6)” è un guest post scritto da Monia Flammini, docente del Campus Online dei Liceali – prepara le lezioni e insegna diritto (altri articoli scritti da Monia)

Approfondimento: gli organi di Garanzia della Costituzione Italiana

Campus Online dei Liceali: chi siamo

Dove siamo

 

Nella foto: il presidente Enrico De Nicola firma la costituzione italiana, il 22 dicembre 1947. (Ansa). Foto tratta da un articolo di Marino Sinibaldi sul sito Internazionale.it – a questo link trovi l’articolo in originale.

 

liceali1234

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: